Tuesday, September 30, 2014

Summer's End


If there's one thing I never get tired of is to spend the last days of summer frolicking in the fields, admiring those last warm sunsets before it's suddenly time for scarves, cinnamon tea, farmer's market mornings, roasted chestnuts, cat cuddles and the sound of dry leaves crunching under your shoes. September has been so beautiful and one of my favorite moments was when my friend Cécile and I were walking through a woodland path in Avigliana looking for a pretty spot to take pictures and ended up on a hill overlooked by the ruins of an ancient castle. The view on the valley was breathtaking and it was lovely to just enjoy the fading day and watch the village go by. 
On another note, today Rosaspina Vintage turns 4 years old! So I just wanted to thank you all for joining me in this journey, for your sweet support, kind messages and great company over these wonderful years of blogging, because I really couldn't have done it without you! 
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C'è una cosa che non mi stancherò mai di fare, ed è trascorrere l'ultimo giorno d'estate facendo una gita all'aria aperta, fuori città, correndo per i prati ed ammirando quell'ultimo tramonto dall'aria mite, prima che improvvisamente arrivi il tempo delle sciarpe, del tè alla cannella, delle mattine al mercato della frutta, delle caldarroste, dei film sotto la coperta con i gatti e del suono delle foglie secche sotto i mocassini. Settembre è stato un mese bellissimo e uno dei miei momenti preferiti è stato il pomeriggio in cui io e Cécile stavamo passeggiando lungo un sentiero ad Avigliana cercando un angolo carino da fotografare, e senza accorgercene ci siamo ritrovate su una collina dominata dalle rovine di un vecchio castello. La vista sulla vallata era splendida ed abbiamo passato un po' di tempo  lontane da tutto, ascoltando i rumori della natura. 
E a proposito di momenti di passaggio, oggi Rosaspina Vintage compie 4 anni! Vorrei ringraziarvi una per una per avermi fatto compagnia durante questo viaggio, per il vostro supporto e per tutti i messaggi deliziosi perché, davvero, questo blog non sarebbe ancora qui oggi senza di voi. Grazie!







wearing: Mrs Pomeranz dress Chie Mihara shoes
thanks Cécile for taking my pictures!

Thursday, September 18, 2014

London Fashion Week: ORLA KIELY SS15


It's that time of the year when I hop on a plane and head towards London Fashion Week to attend my favorite show. I always look forward to seeing what Orla Kiely has come up with, especially for the creative and fun way it's presented.
So I made my way to The Vinyl Factory in Soho where we've been welcomed by elderflower drinks and flower icing cupcakes displayed on grass trays. That, along with the adorable invitation (which included a packet of seeds to plant now and blossom in spring 2015!) could already give us an idea of what the theme was this year.

The set was filled with lots of empty plant pots and it was backgrounded by a glass screen. As the first notes of Nancy Sinatra and Lee Hazelwood's 'Some Velvet Mornings' opened the show, featured artist Alia Penner and her ladies started painting flowers on the backdrop creating a perfect frame for the presentation, while the models walked in one by one placing oversized daises in each pot and twirling around to show the collection. My first thought was that the Orla Kiely girls seemed to come out straight from a Nouvelle Vague film, so I couldn't help but smile when I realized that this season was inspired by 1960s 'Le Bonheur' by Agnes Varda and 'Daisies' by Vera Chytilova. The collection palette featured spring shades with touches of fluorescent pink and bright yellow and mixed romantic dresses with fitted trousers (love!) and hooded jackets in a sort of boy-meets-girl carefree attitude. The accessories were particularly cute as well, from the giant appliquéd flower bags to the shoes, ohh the shoes. They are part of the new collaboration with Clarks and I'm already lusting over the pink leather t-bars with block heels. 

I was about to step out of that colorful world to get back to the rest of my London adventures when I suddenly exchanged a glance with the lady herself. My friends know what a wallflower I can be but when she waved at me I thought it was about time to get over my shyness and went to congratulate on another delightful collection. I'm so glad that I did, she's lovelier than I imagined and even asked me how I liked Japan :) 
Until next time! x
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E' di nuovo quel momento dell'anno in cui Ale salta su un aereo verso Londra e si prepara ad assistere piena di curiosità alla sua sfilata preferita, quella di Orla Kiely. Ogni volta mi diverto con le amiche ad indovinare cosa ci sia in serbo per la nuova collezione, soprattutto per il modo creativo ed unico con cui è presentata, ed ogni volta torno a casa con gli occhi a stellina e una lista dei desideri più lunga di quanto immaginassi. 
Tutto accadde alla Vinyl Factory di Soho, dove siamo stati accolti con dei deliziosi succhi ai fiori di sambuco e cupcakes a forma di margherite presentate su vassoi di legno coperti da erbetta. Unendo questi indizi insieme al fatto che nell'invito ci fosse un pacchettino di semi da piantare oggi e veder germogliare nella primavera 2015, si cominciava ad immaginare quale sarebbe stato il tema della nuova collezione. 

Lo showroom era pieno di vasi di terracotta vuoti sparsi per il pavimento ed un grande pannello trasparente faceva da sfondo. Sulle prime note di "Some Velvet Mornings" di Nancy Sinatra e Lee Hazelwood, tre artiste (tra cui l'americana Alia Penner) iniziarono a dipingere fiori colorati dietro il vetro, creando una perfetta cornice per la sfilata, mentre le modelle entravano nel set una per una, piantando delle margherite giganti nei vasi e passeggiando rilassate per mostrare gli abiti della collezione. La prima cosa che ho pensato è che quelle ragazze sembravano uscite direttamente da un film della Nouvelle Vague, e non ho potuto fare a meno di sorridere quando ho scoperto che per questa stagione Orla si era ispirata a "Le Bonheur" di Agnes Varda e a "Daisies" di Vera Chytilova. La collezione porta in scena classici colori primaverili con qualche tocco di rosa fluo e giallo intenso ed accosta abiti romantici e femminili a pantaloni a sigaretta e giacche strutturate col cappuccio: retrò al punto giusto e perfetta per tutti i giorni. Anche gli accessori erano adorabili, dalle borse piccole a quelle oversize a forma di fiore, fino alle scarpe, per la terza volta realizzate in collaborazione con Clarks (sì, sto già sognando le t-bar rosa col tacco squadrato). 

Stavo per uscire da quel mondo pieno di colori per tornare ai miei giretti londinesi, quando all'improvviso ho incrociato lo sguardo di Orla, che mi ha fatto un cenno con la mano. Chi mi conosce sa quanto sia timida e può ben immaginare la tachicardia del momento, ma stavolta ho deciso che era il caso di farmi coraggio e sono andata a congratularmi. Sono felicissima di averlo fatto perché è stata davvero carina, più gentile di quanto mi aspettassi e mi ha persino chiesto se mi fosse piaciuto il Giappone :) 
Alla prossima!






















photographs by myself  (thanks Elisa for snapping the last picture!)
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featured artist - Alia Penner
styling - Leith Clark
make up - Attracta Courtney for Bourjois
hair - Luke Hersheson at Julian Watson ltd
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