Thursday, September 18, 2014

London Fashion Week: ORLA KIELY SS15


It's that time of the year when I hop on a plane and head towards London Fashion Week to attend my favorite show. I always look forward to seeing what Orla Kiely has come up with, especially for the creative and fun way it's presented.
So I made my way to The Vinyl Factory in Soho where we've been welcomed by elderflower drinks and flower icing cupcakes displayed on grass trays. That, along with the adorable invitation (which included a packet of seeds to plant now and blossom in spring 2015!) could already give us an idea of what the theme was this year.

The set was filled with lots of empty plant pots and it was backgrounded by a glass screen. As the first notes of Nancy Sinatra and Lee Hazelwood's 'Some Velvet Mornings' opened the show, featured artist Alia Penner and her ladies started painting flowers on the backdrop creating a perfect frame for the presentation, while the models walked in one by one placing oversized daises in each pot and twirling around to show the collection. My first thought was that the Orla Kiely girls seemed to come out straight from a Nouvelle Vague film, so I couldn't help but smile when I realized that this season was inspired by 1960s 'Le Bonheur' by Agnes Varda and 'Daisies' by Vera Chytilova. The collection palette featured spring shades with touches of fluorescent pink and bright yellow and mixed romantic dresses with fitted trousers (love!) and hooded jackets in a sort of boy-meets-girl carefree attitude. The accessories were particularly cute as well, from the giant appliquéd flower bags to the shoes, ohh the shoes. They are part of the new collaboration with Clarks and I'm already lusting over the pink leather t-bars with block heels. 

I was about to step out of that colorful world to get back to the rest of my London adventures when I suddenly exchanged a glance with the lady herself. My friends know what a wallflower I can be but when she waved at me I thought it was about time to get over my shyness and went to congratulate on another delightful collection. I'm so glad that I did, she's lovelier than I imagined and even asked me how I liked Japan :) 
Until next time! x
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E' di nuovo quel momento dell'anno in cui Ale salta su un aereo verso Londra e si prepara ad assistere piena di curiosità alla sua sfilata preferita, quella di Orla Kiely. Ogni volta mi diverto con le amiche ad indovinare cosa ci sia in serbo per la nuova collezione, soprattutto per il modo creativo ed unico con cui è presentata, ed ogni volta torno a casa con gli occhi a stellina e una lista dei desideri più lunga di quanto immaginassi. 
Tutto accadde alla Vinyl Factory di Soho, dove siamo stati accolti con dei deliziosi succhi ai fiori di sambuco e cupcakes a forma di margherite presentate su vassoi di legno coperti da erbetta. Unendo questi indizi insieme al fatto che nell'invito ci fosse un pacchettino di semi da piantare oggi e veder germogliare nella primavera 2015, si cominciava ad immaginare quale sarebbe stato il tema della nuova collezione. 

Lo showroom era pieno di vasi di terracotta vuoti sparsi per il pavimento ed un grande pannello trasparente faceva da sfondo. Sulle prime note di "Some Velvet Mornings" di Nancy Sinatra e Lee Hazelwood, tre artiste (tra cui l'americana Alia Penner) iniziarono a dipingere fiori colorati dietro il vetro, creando una perfetta cornice per la sfilata, mentre le modelle entravano nel set una per una, piantando delle margherite giganti nei vasi e passeggiando rilassate per mostrare gli abiti della collezione. La prima cosa che ho pensato è che quelle ragazze sembravano uscite direttamente da un film della Nouvelle Vague, e non ho potuto fare a meno di sorridere quando ho scoperto che per questa stagione Orla si era ispirata a "Le Bonheur" di Agnes Varda e a "Daisies" di Vera Chytilova. La collezione porta in scena classici colori primaverili con qualche tocco di rosa fluo e giallo intenso ed accosta abiti romantici e femminili a pantaloni a sigaretta e giacche strutturate col cappuccio: retrò al punto giusto e perfetta per tutti i giorni. Anche gli accessori erano adorabili, dalle borse piccole a quelle oversize a forma di fiore, fino alle scarpe, per la terza volta realizzate in collaborazione con Clarks (sì, sto già sognando le t-bar rosa col tacco squadrato). 

Stavo per uscire da quel mondo pieno di colori per tornare ai miei giretti londinesi, quando all'improvviso ho incrociato lo sguardo di Orla, che mi ha fatto un cenno con la mano. Chi mi conosce sa quanto sia timida e può ben immaginare la tachicardia del momento, ma stavolta ho deciso che era il caso di farmi coraggio e sono andata a congratularmi. Sono felicissima di averlo fatto perché è stata davvero carina, più gentile di quanto mi aspettassi e mi ha persino chiesto se mi fosse piaciuto il Giappone :) 
Alla prossima!






















photographs by myself  (thanks Elisa for snapping the last picture!)
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featured artist - Alia Penner
styling - Leith Clark
make up - Attracta Courtney for Bourjois
hair - Luke Hersheson at Julian Watson ltd

Tuesday, September 9, 2014

Japan through instagram


Some places are dearer to our hearts than we can imagine. I knew I'd have fallen in love with Japan but honestly didn't expect that I really wouldn't want to leave. Everything I've been daydreaming of when I was a teenager was right there and I felt like walking into all my favorite anime, exactly like the way Mary Poppins would step into a painting. Speaking of which, rain messed up most of our plans but that actually let us discover beautiful places that we would have otherwise missed if we stuck to our original itinerary. Going through the thousands of pictures and rolls of film (which I'll be sharing here very soon) from those special days is already making me long for my next trip.
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Alcuni luoghi sono più dentro di noi di quanto immaginiamo. Sapevo che in Giappone avrei lasciato il cuore, ma onestamente non mi aspettavo che avrei fatto così tanta fatica ad andarmene. Tutto ciò che avevo sognato da adolescente era lì davanti ai miei occhi e mi sentivo come se stessi camminando dentro a tutti i miei cartoni animati preferiti, esattamente nel modo in cui Mary Poppins entrerebbe in un dipinto nel parco. La pioggia ha cambiato spesso i nostri piani, ma questo in realtà ci ha lasciato scoprire posti meravigliosi che altrimenti non avremmo visitato se avessimo seguito l'itinerario originale. Sfogliare le migliaia di fotografie (che vi mostrerò prestissimo) ed attendere di sviluppare i rullini di quei giorni speciali mi fanno già contare i giorni che mi separano dal prossimo viaggio.

kyoto, philosopher's walk, kiyomizu-dera temples and shrines

itadakimasu! 

akihabara, ghibli storyboards, fancy fruit in shinjuku 

 akihabara

shinkansen, utsunomiya, soba, adorable fever relief bands 

shinkyo bridge in nikko 

nikko, kyoto 

laputa robot at the ghibli museum 

ghibli bus in mitaka, straw hat cafe'


kinkaku-ji, the gold temple in kyoto

kyoto station, odaiba, tokyo tower

shimbashi 

tokyo sky tree 


all pictures from instagram
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