Tuesday, December 20, 2011

The lives they left behind


I was completely blown away when a few days ago, catching up with old posts from Foxtail and Fern (if you're not familiar with Hanna's blog, go check it out immediately!) I found out about this amazing project from photographer Jon Crispin. These suitcases belonged to patients admitted to the Willard Psychiatric Center, NY between 1910 and 1960s. Sadly, these were people with chronic mental illness, so they never left from the asylum and their suitcases were stored away and forgotten in the dust for decades. Eventually, they have been discovered in the attic of the pathology lab building in 1995 and their contents have been catalogued, carefully wrapped and preserved for years to come. 
Other than the historical side of this project, I find absolutely fascinating to see the stories of these people through the objects they chose to bring with them, and learn a bit about their lives before disappearing behind the walls of Willard.
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Qualche giorno fa, leggendo gli ultimi post di Foxtail and Fern (se non conoscete ancora il blog di Hanna, andate a vederlo immediatamente!), ho scoperto di questo progetto incredibile del fotografo Jon Crispin e ne sono rimasta ipnotizzata per una buona mezz'ora... Queste valigie appartenevano ai pazienti ammessi al Centro Psichiatrico di Willard, tra il 1910 e il 1960. Purtroppo si trattava di persone con disturbi mentali ormai cronici e una volta entrati nell'istituto, non ne facevano piu' ritorno. Così le loro valigie venivano confezionate, riposte via e dimenticate nella polvere per decenni. Finalmente, nel 1995 qualcuno le riscoprì nella soffitta di uno dei laboratori, ne catalogo' il contenuto e fece in modo che si conservasse negli anni a venire. 
A parte l'aspetto storico interessante di questo progetto, trovo assolutamente affascinante poter vedere un po' delle storie di queste persone attraverso gli oggetti che scelsero da portare con se' e da cui trarre conforto, e imparare qualcosa delle loro vite quotidiane prima che svanissero dietro le mura di Willard. 














12 comments:

Rebecca Jane said...

It's sad that these were from patients with mental illness, but it is so fascinating to get a peek into their lives. This is the kind of thing that makes me wish I was a historian

Jo said...

Ohh, I saw these about a month ago - aren't they beautiful! I love the little green brushes, and they are so beautifully neat!


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Lost in the Haze: Fashion Blog

L'armadio del delitto said...

Ecco le valigie di cui abbiamo parlato! Anche il signore del delitto ed io siamo rimasti un bel po' a guardare queste foto affascinanti.

Non c'entra con la storia, ma sai che ho esattamente lo stesso cane di legno di quello della quinta foto, fatto da mio bisnonno per mia mamma quando era bambina? Il mio è color legno, ma proprio identico! Credevo di essere la sola a possederne uno, mentre probabilmente era un gioco comune all'epoca!

Alessandra Nido said...

Ma che cosa stupenda!

MissPandamonium

rose-a-petits-pois said...

I find this incredibly sad... It looks like these people were forgotten as soon as they entered the hospital... Nobody came back to enquire their personal belongings. It breaks my heart.

The first suitcase is the one that intrigues me the most.
The owner was definitely a women. I wonder who gave her the scottish terrier. It is such a sweet and comforting object along the rest...

Torino Style said...

Sono commossa, queste valigie sono un vero e proprio tesoro vintage e malinconico.

Ilenia C. said...

che meraviglia! sono oggetti senza tempo!
se ti va passa sul mio blog ci sono 2 bellissimi giveway! fatti con il cuore!
www.pescaralovesfashion.com

cakesandshakes said...

Wow, unbelievable! Thanks for posting, what hidden treasure! I'm off to explore more : )

http://www.cakesandshakes.wordpress.com

simo said...

e' un progetto davvero interessante e le foto sono molto poetiche
buona serata

Rosaspina Vintage said...

@l'armadio - e' incredibile davvero, e lo sai cosa e' assurdo? quel terrier scozzese e' l'oggetto che mi ha colpita di piu' tra tutte le valigie!

@genevieve - as I just told Cecile, the little wooden dog is the object that charmed me the most between all the suitcases, it really feels like it brought many precious memories with it... :(

La Pinta said...

Uaooo!! E' bellissima la prima valigia, quella verde!! *__* La voglio >.<
Se ti interessa un blog che tratta di moda, teatro, musica ecc... visita il mio, mi farebbe molto piacere ^_^

http://lapintablog.blogspot.com/

Betty Nuroreiel said...

Mi ero persa questo post!
Sarà deformazione professionale ma trovo il tutto assolutamente affascinante!

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