Thursday, November 29, 2012

Dream House


A few weeks ago an interior design magazine asked me to create an illustration inspired by the idea of 'luxury home'. It's been a while since Alf and I started to look for a little apartment, and to be honest in such a delicate moment for the economy, the word 'luxury' to me means more like being able to afford having a house of your own. So I drew a cosy little place, simple but with everything a gal needs, cat included ;) To see the full page, click here!
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Un po' di tempo fa una rivista di interior design mi ha commissionato un'illustrazione che rispecchiasse quella che per me e' l'idea di 'immobile di lusso'. E' un po' di tempo che io e Alf cerchiamo una casetta e in tutta onesta', per me il 'lusso' in un momento economico tanto delicato e' il poter riuscire ad averla, una casa tutta per se'. E così ho disegnato un posticino accoglientesemplice ma con tutto l'indispensabile, gatto incluso ;) Per vedere la pagina intera, cliccate qui!




©Alessandra Sorrentino - Top Immobili

Sunday, November 25, 2012

Home


While browsing through the New York photographs we recently developed, I was very surprised to find some shots that I completely forgot about. I love when these things happen! And since today will be all about curling up on the couch with my cats and home laziness, here are some random memories featuring Lana, Julius and the view from my window. Happy sunday!
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Mentre davo una riordinata nostalgica alle fotografie di New York che abbiamo sviluppato, sono saltati fuori degli scatti di cui mi ero completamente dimenticata. Adoro quando succedono queste cose! E visto che la mia giornata di oggi sara' tutta casa e gatti, ecco un po' di ricordi random che hanno come protagonisti Lana, Julius e la vista dalla mia finestra. Buona domenica!










all photographs taken by Alf and me using an old Nikon FE with a 50mm f 1.4 lens and a telescope (!) 400mm f 5.7

Wednesday, November 21, 2012

Things I loved in New York and didn't buy

1. Madewell lace top - 2. Uniqlo skirt - 3. Moma shoes - 4. Orla Kiely coat - 5. ONA camera bag

You can easily imagine how many pretty things I've been laying my eyes on while in NYC, but for some reason I managed to be good with my own shopping and only invested on a couple of practical items that I'm already wearing over and over. So none of these lovelies came to Italy with me unfortunately... but you never know, after all winter sales are coming close ;)
1. Madewell is one of those places where you start picking one basic sweater and end up with a lot of cute things from which you just can't choose. But I managed to get out with empty hands, even if this darling lace top is still in my mind...
2. And wouldn't it have been perfect paired with this simple, everyday wool skirt? However that day Uniqlo was chaos, so I gladly moved my target to something far more interesting: meatballs! (at The Meatball Shop, so yummy)
3. The colors of these Moma shoes are gorgeous. Moma's actually an independent italian brand, but somehow it made its way to a little boutique in West Village. I know that if I tried them on I would have had to fit another big pair of heels in my suitcase, so let's pretend that I have never seen them...
4. At the Orla Kiely shop my remarkable determination was in a condition of lacking strength... But if you read this blog I imagine you know it's one of my guilty sartorial weaknesses :) The burgundy coat was beautiful and warm, but I indulged in a practical pinafore instead, on sale from the Resort collection, and a pair of smart black velvet shorts. I was very impressed by the Mercer Street shop: the retro furniture, the old camper turned into a tiny living room where you could watch old movies, and the ladies in the shop were absolutely adorable. Actually, as soon as I walked in, one of them recognized me (!) and we had so much fun trying things on from the winter collection... every garment was just dreamy. And before saying goodbye, the girls surprised me with a sweet honeymoon gift, I just couldn't believe it *_*
5. The ONA Brooklyn bag has already been in one of my Christmas wishlists before, that gives you an idea of how long I have been dreaming of it. My Nikon and lenses would feel so cosy in there! I eventually saw it from real and it is a wonderful camera bag indeed. Fortunately for my wallet, it had a noticeable scratch right on the front and was the last one in the shop, so it was easy to leave it with no regret. Ah well, next trip I guess ;)  
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Potete facilmente immaginare la quantita' di vetrine su cui si sono posati i miei occhietti a New York, quello che invece potrebbe stupire e' che il mio shopping e' stato molto limitato e 'mirato'. E così nulla di queste graziose cosine e' tornata a casa con me... ma mai dire mai, in fondo tra un po' arrivano i saldi ;)
1. Madewell e' uno di quei posti in cui inizi ad appoggiare un maglioncino sul braccio e finisci con una pila di capi carini tra cui non sai piu' quale scegliere. Sono riuscita ad uscire a mani vuote (forza di volonta' di ferro!) ma questa magliettina traforata e' rimasta nei miei pensieri...
2. E sarebbe stata benissimo abbinata alla perfetta gonnellina basic a pieghe, di lana e che non fa neanche troppo scolaretta. Quel giorno pero' Uniqlo era affollatissimo, e ho preferito andare in cerca di polpette (e le ho trovate, da The Meatball Shop, buonissime)! 
3. E' un po' che corteggio queste scarpette Moma, sono fatte in Italia eppure me le sono trovate davanti in una piccola boutique di West Village. Ho pensato che se le avessi provate sarei finita con un voluminoso paio di scarpe in piu' in valigia, che era gia' strapiena, e così ho fatto finta di non guardare...
4. Da Orla Kiely invece tutta la mia determinazione è andata a farsi friggere, ma tanto ormai lo sapete che è il mio punto debole. Il cappottino e' rimasto dov'era, invece ho portato con me uno scamiciato da signorina per bene e un paio di shorts di velluto nero, entrambi in saldo. Il negozio di Mercer Street e' veramente carino: arredamento anni '60 curato nel minimo dettaglio (mentre ero lì sono arrivate delle poltrone bellissime), sul fondo e' stato installato un camper vintage, restaurato e trasformato in un delizioso salottino/cinema in cui si possono vedere vecchi film, e le commesse sono una piu' dolce dell'altra. Tra l'altro, come ho varcato la soglia del negozio (e dopo avermi fissata per un po') una di loro mi ha riconosciuta (imbarazzo!) e ci siamo divertite come matte a provare tutta la collezione invernale... ahh, avrei voluto tutto. Prima di andare via, le ragazze mi hanno sorpresa con un regalino post matrimonio, non ci potevo credere *_* 
5. Voi non avete idea di quanto tempo sia passato da quando questa borsa ONA e' nella mia lista dei desideri (Cécile lo sa), di sicuro era gia' nella letterina a Babbo Natale dell'anno scorso. Finalmente l'ho vista dal vivo, ed e' proprio una meraviglia. La mia Nikon e i miei obiettivi starebbero così al calduccio lì dentro, senza mai farsi un graffio... Il graffio invece ce l'aveva la borsa e ovviamente era l'ultimo pezzo rimasto in negozio, doh. E vabbe', mi tocchera' tornare a New York prima o poi ;)

Friday, November 16, 2012

Emerald green


Looking at these pictures make me feel a bit nostalgic, I think I miss New York already! Here I was enjoying a walk in Soho after having the best burger of my life. Actually if you happen to be around, go to BareBurger: everything's organic, they have yummy veggy options, delicious chunky cut home fries (like my grandmother used to make) and the maple lemonade is divine. That day we were too lazy to do anything touristy, so we just took it easy, getting lost in Manhattan, finding little hidden treasures in vinyl stores and vintage boutiques, relaxing on a bench eating roasted chestnuts, admiring the work of an old man who makes leather satchels since the 40s and losing perception of time in an old toy shop. And to make our day even more memorable, we treated ourselves with two tickets for Mary Poppins on Broadway. I still get goosebumps just thinking of it, the show was absolutely wonderful (I mean, she flies for real *_*) and for two and a half hours I felt as happy as a little girl. 
Our trip wouldn't have been the same without the slr camera you see in these pictures. It's a Nikon FE from the 70s that I found on ebay last year, completed with a beautiful 50mm f1.4 lens. We're actually on our way to collect the developed photos, I am really looking forward to spend the evening going through all of them!
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Guardare queste fotografie di New York mi fa venire una nostalgia.. ho gia' voglia di ritornarci! Qui mi trovavo a passeggiare a Soho dopo aver mangiato l'hamburger piu' buono della vita. Ecco, se passate da quelle parti andate da BareBurger: e' tutto organico, fanno anche hamburger vegetariani, le porzioni di patatine (tagliate grosse come le cucinava mia nonna) sono generosissime e la limonata con sciroppo d'acero e' deliziosa. Quel giorno non avevamo voglia di fare troppo i turisti correndo da un capo all'altro di Manhattan e ce la siamo presa molto comoda: giretto random perdendoci tra le vie, curiosando tra negozietti di dischi, piccole boutique vintage, riposandoci su una panchina mangiando caldarroste, visitando un artigiano che fa borse di pelle dagli anni '40 e perdendo la cognizione del tempo in un negozio di vecchi giocattoli. E per rendere la giornata ancora piu' memorabile, la sera siamo andati a vedere Mary Poppins a Broadway. Se ci penso ho ancora i brividi, e' stato uno spettacolo fantastico (no dico, lei VOLA veramente *_*) e per due ore e mezza mi sono divertita e commossa come una bambina. Il viaggio non sarebbe stato lo stesso senza la reflex a pellicola che vedete in questi scatti: e' una Nikon FE degli anni '70 che ho trovato su ebay l'anno scorso, completa di uno splendido obiettivo 50mm f1.4. E' stata un'ottima compagna di avventure, abbiamo fatto fuori ben 5 rullini e stasera scopriremo cosa ne e' venuto fuori, non vedo l'ora!








Saturday, November 10, 2012

Nadinoo + Geneviève x Anthropologie = ❤

lovely illustration by my friend Geneviève Godbout


Today I'm super excited to share something that I was very much looking forward to see :) You might have noticed that Anthropologie has been teaming up with a handful of independent designers to release a group of capsule collections each month, the project is called 'Made in kind'. Well, remember my dear friend Geneviève? A few months ago she drew some very pretty prints for a secret project in collaboration with Nadia of Nadinoo, one of the designers I love the most, and eventually here's the result! I was sure that the collection was going to be absolutely delightful and a few pieces are already in my Christmas wishlist. Seriously, how sweet it will be to twirl in a dress created by my two of my favorite ladies? I'm sooo proud of you two! x
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È ormai da un po' che aspettavo di poter condividere questa novità con voi e finalmente il momento è arrivato :) Avrete forse notato che Anthropologie ultimamente ha collaborato con alcuni designer indipendenti per realizzare delle capsule collection ogni mese, il progetto si chiama "Made in kind". Beh, ricordate la mia amichetta del cuore Geneviève? Qualche mese fa ha creato dei pattern deliziosi per Nadia di Nadinoo, che come sapete e' una delle mie designer preferite, ed ecco il risultato! Ero sicura che la collezione sarebbe stata carinissima e alcuni capi sono già nella mia lettera per Babbo Natale. Quanto sarebbe bello poter indossare un abito creato da due amiche così speciali! Ahh come sono orgogliosa!






Thursday, November 8, 2012

It's Ebay time!


Hello ladies! Just a little post to let you know that, while I'm waiting for the New York rolls of film to get developed (ahhh I can't wait to see all the pictures!), I'm also in the process of cleaning out my wardrobe... I simply must admit that having so many things that don't get worn or don't fit me kept in the back of my closet or stored in boxes is ridiculous, so in order to find new loving homes for them I'm having a little sale up on ebay. I'll be adding some more pretties in the next days as soon as I have the time, so keep an eye out! x
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Cucù! Un piccolo post per dirvi che, mentre io e Alf aspettiamo che i rullini di New York si sviluppino (ahhh che curiosità!), sto cercando di fare un pochino d'ordine nel mio guardaroba... Devo semplicemente ammettere a me stessa che tenere tanti abiti che non uso più o che non mi stanno bene, chiusi al buio a tempo indefinito nell'armadio e' abbastanza ridicolo, quindi mi sono fatta coraggio e ho deciso che e' tempo di dargli una nuova casetta. Se siete curiose fate un salto su ebay, nei prossimi giorni aggiungero' anche altre cosine! A presto  

Monday, November 5, 2012

New York through Instagram

 5th Avenue

I'm eventually back and safe home... we definitely couldn't expect that our honeymoon package included a "hurricane Sandy" experience, but in a way I can say that our trip to New York was cohesive with the style of our wedding: very anti traditional O_o
The storm arrived towards the end of our vacation, so thankfully before that we managed to do all the touristy things we had planned, constantly looking up amazed by the beauty of this city surrounded by the autumn light. 
Our flight has been obviously cancelled and rescheduled 4 days later, so we had to leave our hotel in Tribeca, which was fully booked at that point, and find a new one. Well, thank goodness we did, as with the hurricane most of lower Manhattan was flooded and lost power, while where we stayed on the Upper West Side was much safer, other than the fact that the walls were undoubtably shaking when the strong wind started to blow.
In just one night, Sandy left a lot of destruction behind her and we could easily imagine our families getting more and more anxious by following the news. The subways were flooded to historic levels, shutting down transportation, closing bridges and tunnels, taxis were hard to find, shops and restaurants were closed for what could be days to end as people simply couldn't go to work, whole areas without the electricity (and a pitch-black New York is truly scary!), trees were brought down, houses were demolished, a crane partially collapsed dangerously dangling above the streets. The city was suddenly paralyzed and to be able to move from one place to another we simply had to take very long and windy walks, making us realize how huge Manhattan actually is. Cafes were packed with people exchanging their own stories and warming up with a good cup of latte. But nothing stopped our need to explore such an incredible place and, with a good amount of patience, the last couple of days we even managed to visit a few museums. Indeed our honeymoon turned out to be quite 'unique', however experiencing New York under a completely different light was an incredible feeling and to us, it made our adventure even more special.
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Finalmente a casa, sana e salva... certo non ci aspettavamo che nel pacchetto luna di miele fosse inclusa anche l'esperienza "uragano Sandy", ma in fondo si può dire che il nostro viaggio di nozze a New York sia stato coerentissimo con tutto il resto del matrimonio: antitradizionale dall'inizio alla fine O_o
La tempesta e' arrivata verso la fine della vacanza e nei giorni precedenti per fortuna siamo riusciti a fare un sacco di cose da turisti, incantati dalla bellezza di questa metropoli avvolta dai colori dell'autunno.
Il nostro volo e' stato quindi cancellato e spostato 4 giorni dopo, abbiamo lasciato il nostro hotel a Tribeca che era strapieno e prenotato uno nuovo. E meno male, perche' con l'uragano tutta lower Manhattan e' stata allagata, e' andata in blackout e ci e' rimasta per giorni, mentre nella nostra zona ad ovest di Central Park siamo stati al sicuro, a parte lo spavento di sentire tremare le pareti quando il vento soffiava piu' forte. 
In una sola notte, Sandy ha lasciato tanta distruzione dietro di sè e seguire le notizie minuto dopo minuto ha messo abbastanza a dura prova i nostri nervi (ma soprattutto quelli delle nostre famiglie). Metropolitane allagate, ponti inagibili, trasporti bloccati, taxi sempre pieni, negozi e ristoranti chiusi a tempo indeterminato, intere zone senza elettricità (e New York completamente al buio fa paura!), strade bloccate da alberi spezzati, gru piegate che puntavano dritte verso la strada, palazzi a cui e' crollata l'intera facciata e ci si poteva addirittura vedere dentro. La citta' a un tratto era completamente paralizzata, per poterci spostare nei giorni seguenti abbiamo camminato moltissimo e questo ci ha fatto rendere conto di quanto le distanze siano effettivamente enormi. I locali erano pieni di gente che si scambiava storie e come noi cercava un posticino per scaldarsi con una tazza di tè. Nulla tuttavia ha fermato la nostra voglia di esplorare, molto lentamente piccole cose hanno iniziato a rimettersi a posto e, con tanta buona volontà, negli ultimi giorni siamo riusciti persino a visitare un paio di musei. Vivere New York anche sotto questa luce e' stata una sensazione indescrivibile e, nonostante sia stata una luna di miele un po' originale, potere essere qui per raccontarlo la rende ancora piu' speciale.

TacoTaxi - empty subway - Moma - The New York Times
un taxi retrò nel Village - la metro deserta - il Moma chiuso - il New York Times del giorno dopo

view from the Empire State Building
vista dall'ottantesimo piano dell'Empire State Building

windy afternoon in Upper West Side before the storm
il pomeriggio ventosissimo nell'Upper West Side prima della tempesta

breakfast at Kitchenette - autumn foliage view from the plane - cute pumpkins - my favorite New York shoes 
colazione da Kitchenette - l'autunno visto dall'aereo - deliziose zucchette - le mie scarpe preferite del viaggio 

stormy sky
il cielo prima dell'uragano

morning in Brooklyn - Liberty Statue view from Ellis Island - Tribeca - at the Metropolitan Museum
sul molo di Brooklyn - la Statua della Libertà vista da Ellis Island - Tribeca - il Metropolitan Museum 

Life Magazine from 1940
un Life Magazine del 1940

too lazy to put my contacts on that day
troppo pigra per mettermi le lenti a contatto

Central Park - Alf loading a new roll of film into my old Nikon - grumpy pumpkin - with lovely Megan at Orla Kiely
Central Park - Alf che carica un nuovo rullino nella mia vecchia Nikon - zucca brontolona - con la carinissima Megan di Orla Kiely

hundreds of Singer beauties at All Saints Spitalfields 
centinaia di splendide Singer da All Saints Spitalfields

many me at the Met - Van Dyck - Degas - 300 b.C. acorns
mille Ale al Metropolitan Museum - Van Dyck - Degas - delle ghiande del 300 a.C

at toy heaven FAO Schwartz
al paradiso dei giocattoli FAO Schwarts

the night before the hurricane - delicious fries at BareBurger - Immigration Museum ceiling - vintage posters wonderland
la notte prima dell'uragano - patatine strabuone da BareBurger - il soffitto del Museo dell'Immigrazione - un negozio pieno di poster vintage

our tiny Halloween pumpkin
la nostra microzucchetta di Halloween

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