Monday, January 28, 2013

Ellis Island



A place that stole my heart: the Immigration Museum of Ellis Island. We walked through countless cardboard suitcases, cherished objects, faded passports, boxes full of memories, letters never sent and bittersweet stories of thousands of people who left their countries in search of freedom, wealth and opportunities, as well as all the people who were moved forcibly from their homelands with no say at all. It was a day full of all sorts of emotions, at the end of the visit there was also this database which you could type names into to see if records existed, and to my surprise I could find some of my ancestors in a ship manifest of 1923, with details about their families, the people they were going to meet and the place they would have stayed at, with 25 $ in their pockets and a heart ready for new adventures.
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Un posto che mi ha segnata in questo viaggio: Ellis Island, un isolotto appena davanti Manhattan, dimora del Museo dell'Immigrazione. Nel museo sono conservati migliaia di cimeli di tutti gli immigrati che tra la fine del 1800 e il primo ventennio del 1900 arrivavano a New York, chi con la speranza di una vita migliore, chi in cerca di libertà, chi purtroppo contro la sua stessa volontà. Valigie di cartone accatastate, bauli pieni di ricordi, passaporti sbiaditi, lettere mai spedite e storie dolci e amare, e' stata una giornata piena di emozioni. Alle fine della visita era possibile consultare un database che conteneva tutti i registri delle navi approdate, con i dati di ogni passeggero: le sue generalità, il denaro che aveva con sé, i nomi delle persone che andava a trovare. E come se la visita al museo non fosse stata gia' abbastanza forte, tra questi ho trovato anche alcuni miei avi che si erano imbarcati verso l'America negli anni '20, con 25 dollari in tasca ed il cuore aperto a nuove avventure.












Thursday, January 24, 2013

Monday, January 21, 2013

Inspiration: Colenimo s/s 2013




Colenimo's Spring/Summer collection is inspired by Helen Wills Moody, an american tennis player who had a brilliant career in the 20s and 30s, and it reminds of a vintage sportswear attire, but with a distinctive preppy english feel to it. I love the neutral colors and the mix of fabrics, from men's shirting cotton used on sun dresses to pure silk crepe, wool/linen and cotton twill for pretty suits, blouses and coats. 
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La nuova collezione di Colenimo eè ispirata a Helen Wills Moody, una tennista americana molto famosa negli anni '20 e '30, e ricorda le tenute sportive di una volta, ma con un accento decisamente inglese. Mi piacciono moltissimo i colori neutri e il mix di tessuti, dal cotone tipicamente usato per le camicie maschili qui in versione abito, alla piu' dolce crepe di seta e al lino per graziosi completi, bluse e soprabiti.





Thursday, January 17, 2013

Tale as old as time


We took these pictures during our visit to the American Museum of Natural History, one of my favorite places in New York. I loved getting lost for hours walking among wildlife species that I've never heard of. Big thumbs up for the bioluminescent vampire squid!
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Queste foto sono state scattate al Museo di Storia Naturale, uno dei posti di New York che mi e' rimasto piu' nel cuore. Ho adorato perdermi per ore camminando tra specie animali di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza. Evviva il calamaro-vampiro bioluminescente!










Monday, January 7, 2013

Housewife











 photographs by Erich Schaal and Nina Leen for Life Magazine, 1940s
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